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obiettivi

Organizzazione

Gli obiettivi fondamentali della fondazione:
Per conto dello Stato
: creare, responsabilizzare e incaricare ufficialmente la BECA (Bornean Elephant Conservation Alliance) di istituire un tavolo di comunicazione e collaborazioni fattive tra i vari operatori interessati alla conservazione degli elefanti. L’alleanza BECA sarà guidata dal Dipartimento della Fauna Selvatica del Sabah e riunirà tutte le agenzie statali e i rispettivi partner impegnati nella lotta all’estinzione di questi pachidermi. La BECA sarà incaricata soprattutto di mettere in atto il cosiddetto “Piano d’Azione di Sabah” (SAP). All’interno della BECA, si tratterà poi di istituire un’“Unità di Conservazione dell’Elefante di Sabah” (Elephant Conservation Unit) le cui missioni saranno:(a) assicurare il collegamento tra tutti gli operatori coinvolti sul campo nella gestione degli elefanti; (b) sviluppare e promuovere tecniche di risoluzione pacifica dei conflitti uomo-elefante;(c) fare opera di sensibilizzazione pubblica;(d) individuare le zone problematiche ed, infine,(e) riferire costantemente sulla situazione degli elefanti di Sabah.
Progettare
piani gestionali relativi a una foresta vergine o a una piantagione - dove siano presenti degli elefanti - in linea con le raccomandazioni formulate nel Piano d’Azione.
Valorizzare
la condizione degli elefanti pigmei del Borneo includendoli nell’Allegato delle Specie Interamente Protette dello Stato di Sabah.
Assicurare
la sopravvivenza a lungo termine delle popolazioni di elefanti pigmei nello Stato di Sabah.
Promuovere
una lotta senza quartiere al bracconaggio e all’abbattimento di questi animali, puntando sul rispetto della legge e su programmi condivisi di sensibilizzazione.
Includere
tra le Riserve Protette per Elefanti le quattro principali zone da essi abitate - il Basso Kinabatangan, l’Alto Kinabatangan, il Tabin e il Sabah centrale - impegnandosi a favore di una corretta gestione della foresta primaria e dell’adozione di misure condivise.
Progettare
e mettere a punto un adeguato sistema di monitoraggio delle quattro Riserve Protette .
Creare
(ove possibile) dei corridoi tra le quattro Riserve Protette per Elefanti, per collegare, ad esempio, quella del Basso Kinabatangan con quella dell’Alto Kinabatangan e di Tabin, così come la riserva dell’Alto Kinabatangan con quella del Sabah centrale. Si tratta di valutare inoltre la possibilità di creare un corridoio lungo il fiume Tingkayu tra la riserva di Ulu Kalumpang e quella del Sabah centrale.
Promuovere
la ricerca su tutti i possibili temi di ecologia, comportamento, dinamica della popolazione e genetica della specie degli elefanti di Sabah, e creare una base dati in cui archiviare le relative informazioni.
Incoraggiare
la valorizzazione dell’elefante pigmeo del Borneo come volano di sviluppo turistico, garantendo che una percentuale degli utili venga direttamente investita in programmi che contribuiscano ai progetti di sviluppo delle comunità locali. Definire orientamenti corretti e realistici nella gestione delle attività turistiche al fine di limitare al massimo qualsiasi influenza negativa sugli spostamenti e sul comportamento degli elefanti. Organizzare, infine, iniziative locali e nazionali di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, ponendo l’accento sulla necessità di proteggere gli elefanti di Sabah.
A meno che non rientri in un’iniziativa intergovernativa, debitamente approvata dal Governo, l’esportazione e/o il trasferimento degli elefanti del Borneo fuori da Sabah non verranno considerati un’opzione praticabile per la conservazione ex-situ di questa specie. La priorità verrà data alla creazione di un Santuario dell’Elefante del Borneo (BES), secondo gli orientamenti stabiliti dalla BECA, la cui ragione d’essere sarà quella di prestare soccorso agli elefanti selvatici orfani, feriti o sradicati dal loro habitat naturale, con l’obiettivo finale di ricondurveli.


 
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